Il progetto riguarda uno spot web ultra sintetico e fortemente dialogico, costruito attorno a una sola informazione chiave: “ci vediamo il 21 agosto”. La trascrizione mostra una sequenza di chiamate, richiami, conferme e raccomandazioni che passano da una persona all’altra: amici, conoscenti, figure quotidiane del paese, fino al sindaco. È una struttura molto intelligente perché trasforma la promozione dell’evento in un gesto sociale familiare, quasi domestico.
Il contesto iniziale, coerente con la natura della Notte Bianca di Patù, non sembra essere quello di un evento da “vendere” con linguaggio istituzionale, ma di una festa da far circolare nella memoria collettiva del paese. Le fonti ufficiali descrivono infatti la manifestazione come un grande appuntamento comunitario che anima il borgo antico con eventi culturali, musicali, artistici e gastronomici, organizzato dal Comune di Patù, dal Circolo Arci “Patù Terra di Mezzo” e dall’Avis Comunale Patù Odv.
Il punto forte del concept è proprio questo: la data non viene annunciata una volta sola, ma ripetuta fino a diventare un refrain collettivo. Dal punto di vista portfolio, il progetto si distingue perché sceglie una strada narrativa coerente con il territorio: niente tono impersonale, ma una voce corale, quotidiana, quasi paesana nel senso più positivo del termine. Questo lo rende immediatamente credibile, locale e memorabile.





