Il video di lancio dell’evento Tricase-MED25 prodotto da Edoardo Winspeare e Lucio Ianni

Data
28 Novembre, 2025
Cliente
Comune di Tricase Diocesi Ugento S. M. di Leuca CIHEAM Bari Centro Malattie Neurodegenerative e Invecchiamento Cerebrale di UniBa/Pia Fond. Card. G. Panico UniSalento Puglia Life Science Foundation
Categoria
Location
Tricase, LE, Italia
Evento Tricase-MED25 - copertina
Descrizione Progetto

Il progetto riguarda il video di lancio di TRICASE | MED 2025 – Mediterraneo: le rotte possibili, un evento nato per riunire istituzioni, università, centri di ricerca, rappresentanti religiosi, economici e culturali attorno a un confronto multidisciplinare sul ruolo del Mediterraneo. Le fonti ufficiali lo descrivono come un appuntamento pensato per leggere il mare non come confine, ma come spazio di relazioni, cooperazione e sviluppo condiviso.

Il contesto iniziale è molto forte sul piano narrativo, perché il tema non è locale in senso stretto, pur partendo da Tricase. Il Mediterraneo viene definito come crocevia geografico, culturale e umano, luogo in cui le differenze non separano ma generano scambio e trasformazione reciproca. Questo consente al video di lavorare su una doppia scala: da un lato il radicamento territoriale del Salento, dall’altro una dimensione politica e simbolica molto più ampia.

Anche la struttura dell’evento conferma questa ambizione. Il programma era articolato in cinque direttrici — Accoglienza, Conoscenza, Cultura, Economia e Politica — e affiancava ai panel un momento serale culturale come la Festa Adriatico Balcanica, a ribadire che il Mediterraneo non è solo tema di studio ma anche esperienza viva di linguaggi, suoni e contaminazioni.


Cosa abbiamo fatto

La soluzione trovata, almeno sul piano del concept, è molto valida perché evita il linguaggio del convegno illustrato e sceglie invece una costruzione più evocativa e posizionante. Un video di questo tipo, per funzionare davvero, deve fare una cosa sola ma decisiva: trasformare un programma complesso in una percezione chiara. Qui la percezione sembra essere questa: Tricase come punto di incontro tra rotte, visioni e responsabilità mediterranee.

Il punto di forza sta nel fatto che il contenuto può appoggiarsi a un impianto concettuale già molto solido. Le cinque rotte danno una struttura narrativa naturale; il Mediterraneo offre un immaginario fortissimo; il luogo fisico dell’evento, Palazzo Gallone, introduce una dimensione istituzionale e simbolica; la presenza di soggetti promotori molto diversi tra loro rafforza l’idea di un confronto realmente trasversale. Tra i promotori figuravano infatti Comune di Tricase, Diocesi di Ugento–Santa Maria di Leuca, CIHEAM Bari, Centro per le Malattie Neurodegenerative dell’Università di Bari/Fondazione Panico, Università del Salento e Puglia Life Sciences Foundation.

Dal punto di vista portfolio, la qualità della soluzione sta proprio qui: non raccontare l’evento come una somma di ospiti e appuntamenti, ma come piattaforma culturale. Questo approccio valorizza il video perché gli assegna una funzione più alta: non spiegare tutto, ma far percepire subito il senso dell’iniziativa.


il risultato

Il risultato, in termini di percezione, è un progetto che può essere letto come lancio istituzionale a forte densità simbolica. Il contenuto non punta sulla cronaca dell’evento, ma sulla costruzione di un’atmosfera e di una posizione: il Mediterraneo come luogo dove accoglienza, conoscenza, cultura, economia e politica devono tornare a parlarsi.

Questo è il vero miglioramento che il video introduce rispetto a una comunicazione standard: rende l’evento più autorevole, più leggibile e più memorabile. Tricase non appare come semplice sede ospitante, ma come presidio narrativo di una riflessione più ampia sul futuro mediterraneo. Le fonti ufficiali insistono infatti sul fatto che l’iniziativa volesse creare uno spazio duraturo di confronto e leggere il mare come strada di comunicazione, vita, lavoro e cultura.

Per un case study, questo lavoro ha valore perché mostra bene la capacità di trattare un contenuto complesso con un registro visivo presumibilmente sintetico, elegante e orientato al posizionamento. In altre parole: non un video che informa soltanto, ma un video che attribuisce statura al progetto che racconta.