Il progetto riguarda un video-racconto dedicato al contributo di Pietro Ruffo all’universo creativo di Dior Cruise 2021, collezione sviluppata da Maria Grazia Chiuri attorno alla Puglia e presentata a Lecce nel luglio 2020. Secondo le fonti disponibili, la sfilata fu pensata come un omaggio alla Puglia, alle sue tecniche artigiane, ai suoi rituali collettivi e alla sua natura, mettendo in dialogo moda, arte contemporanea e cultura locale.
Nel video, dalla trascrizione che hai fornito, Ruffo racconta che Chiuri lo coinvolge nel progetto chiedendogli di pensare insieme a lei a un’atmosfera da ricreare per la collezione. Questo è un passaggio molto importante: il suo ruolo non viene descritto come decorativo, ma come costruzione di ambiente visivo. Il progetto si sviluppa infatti attorno a più nuclei simbolici: un campo di fiori, poi chiamato Millefiori, popolato da papaveri, narcisi, mughetti, iris, spighe di grano, libellule, farfalle, piccoli ragni e tarante; e una seconda dimensione più magica e cosmica, legata a stelle, segni zodiacali, luna e cicli naturali.
Questa lettura coincide con quanto emerge dalle fonti esterne. Vogue Italia e altre testate hanno descritto la collaborazione come uno dei motori visivi della Cruise 2021, evidenziando che Ruffo realizzò centinaia di illustrazioni ispirate alla flora pugliese e alla relazione profonda tra natura, immaginario mediterraneo e savoir-faire Dior. Mojeh, in particolare, parla di oltre 250 illustrazioni sviluppate in circa tre mesi, ispirate anche a De Florum Cultura di Giovanni Battista Ferrari per la costruzione di motivi floreali.
Il contesto iniziale del progetto, quindi, non è una semplice esigenza di “stampa moda”, ma la necessità di dare alla collezione un linguaggio iconografico coerente, capace di trasformare la Puglia in visione. Per questo il video è prezioso in chiave portfolio: mette a fuoco il passaggio dall’ispirazione al sistema di segni.





