Il progetto riguarda il dietro le quinte di “Nuit Romaine”, non il film principale in sé. È un dettaglio importante, perché sposta il contenuto da una logica puramente spettacolare a una logica di rivelazione del processo. Il film originale, presentato in occasione della Giornata Internazionale della Danza 2022, è ambientato nel cuore di Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, e segue Nox, dea della notte interpretata da Eleonora Abbagnato, accompagnata da Friedemann Vogel, mentre attraversa corridoi, sale e giardini del palazzo incontrando figure storiche evocate in una successione di quadri coreografici.
In questo quadro, il making-of ha una funzione molto precisa: non spiegare il progetto in modo didascalico, ma far emergere la complessità concreta che sostiene l’incanto del film finale. Da un lato c’è la coreografia di Preljocaj; dall’altro la costruzione visiva dei costumi, il rapporto con gli spazi monumentali di Palazzo Farnese, la presenza del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e la regia del movimento dentro un luogo che è già, di per sé, racconto. L’Opera di Roma descrive infatti ciascuno degli ambienti del palazzo come una vera e propria “vetrina narrativa”, mentre le fonti legate a Dior insistono sulla fusione tra il savoir-faire degli atelier della maison e quello del Teatro dell’Opera.
Dal punto di vista portfolio, il progetto è forte perché non racconta solo “come è stato fatto”, ma come nasce un’atmosfera. E questo cambia molto la percezione del lavoro: non un semplice backstage di produzione, ma un contenuto che dà dignità visiva al processo creativo stesso.






